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Lo scorso venerdì 14 novembre 2008 è stato adottato il nuovo statuto sociale del Consorzio Porto di Alghero. Questo strumento permetterà all’ente partecipato dal Comune di Alghero di poter assumere direttamente il coordinamento delle attività di promozione e sviluppo del porto di Alghero.
Oltre che dall’Amministrazione comunale, la compagine sociale è formata dai club nautici che nel lontano 1993 hanno fondato l’ente (Yacht Club Alghero, Club Nautico Alghero, Lega Navale Italiana sezione di Alghero, Mare Club d’Italia), dalla Confartigianato e dalla Confcommercio di Sassari.
Alla presidenza del Consorzio è stato chiamato Giancarlo Piras, mentre gli altri consiglieri sono espressione dei soci: Ingrid Crabuzza (vice presidente), Antonio Biliardi, Aldo Macciotta e Massimo Cadeddu.
Come è stato ribadito dalla stesso Sindaco del Comune di Alghero nel corso della riunione preparatoria all’atto di trasformazione, il progetto è quello di far sì che il Consorzio sia rappresentativo della comunità algherese, con l’obiettivo di allargare la base sociale a tutte le componenti economiche e sociali operanti nel porto.
Un programma ambizioso ma di facile realizzo, frutto di un lavoro di anni che ha permesso di far maturare professionalmente un numero sempre più crescente di operatori, che, con eccellenza, si sono ritagliati uno spazio nel settore della nautica.
La partecipazione costante agli appuntamenti del settore (da Parigi a Dusseldorf, a Barcellona, a Londra, oltre che Genova) hanno fatto conoscere la bella realtà del porto di Alghero e della sua Città: la promozione ha sempre avuto ricadute sul territorio e l’incremento dei flussi turistici registrato negli ultimi anni ne è la tangibile dimostrazione.
Nel 2008 è stato registrato un aumento del 34% del transito rispetto all’anno precedente, con oltre 5.000 presenze. Le unità oltre i 20 metri di lunghezza hanno avuto un incremento del 23% pur con i limiti di spazi d’ormeggio destinati a questa tipologia di imbarcazione.
Il futuro deve essere quello di un miglior coordinamento della proposta di soggiorno nautico, e, con il coinvolgimento di tutti, riuscire a favorire ulteriori benefiche ricadute.
Questa azione deve necessariamente passare attraverso un dialogo con la Regione Sardegna, garantendo la tutela degli attuali concessionari, ma nel contempo permettendo l’accorpamento delle singole iniziative e coordinando le attività dei servizi generali, alcuni dei quali al momento assenti.
Alghero, lì 17 novembre 2008
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